Kurt Knispel: nessuna Ritterkreuz

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Il 25 aprile 1944 il Wehrmachtberiche fece il nome di un sottufficiale. Non era mai quasi accaduto per un carrista, e non accadde più. Kurt Knispel, ventidue anni, apprendente di officina nato in un villaggio dei Sudeti, aveva distrutto 101 carri nemici in venti mesi. Era, secondo ogni conteggio mai tentato, il puntatore più letale nella storia della guerra corazzata. Non ebbe mai la Ritterkreuz. Per settant’anni la spiegazione è stata pronta: quattro proposte, quattro rifiuti, un uomo punito per i capelli lunghi, la barba, l’insubordinazione. Il buon tedesco a cui la medaglia fu negata. È una storia bellissima. Ma negli archivi non c’è. L’ufficiale che teneva il diario di guerra del battaglione e istruiva materialmente le pratiche di decorazione ha detto qualcosa di molto più inquietante: nessuna proposta fu mai inoltrata. Questo libro segue un uomo che non ha lasciato una riga scritta, da un paese cecoslovacco diventato tedesco senza spostarsi, attraverso Barbarossa. Kursk, Caen e l’Ungheria, fino a una fossa comune dietro il muro di una chiesa morava, riaperta nel 2013. E la biografia di un soldato e l’autopsia della leggenda che gli è stata costruita addosso. E un’indagine su perché il dopoguerra abbia avuto bisogno di un eroe della Wehrmacht che rifiutava la “Kreuz”.

Di Ian Neumann, 238 pagine
In italiano

 

COD: E HB-007 IT Categoria:
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