Bergamo, le valli e la guerra fra Milano e Venezia (1437-1441)

€11,99

Nell’ottobre del 1437 una colonna milanese risalì la Valle Seriana sopra Nembro e fu fermata da uomini che abitavano lì. Un mese dopo l’esercito di Niccolò Piccinino si accampò sotto Bergamo, vi restò pochi giorni e se ne andò senza aver aperto una breccia. La tradizione locale chiama quelle settimane l’assedio di Bergamo e ne fa l’episodio centrale della vita di Bartolomeo Colleoni. Le fonti coeve non lo consentono. Il Bergamasco era veneziano da nove anni. Venezia lo aveva preso nel 1428 e lo teneva confermando alle comunità di valle statuti, giurisdizioni ed esenzioni fiscali. Quando il duca di Milano attaccò, la pianura cadde in quindici giorni e le valli no. La differenza non stava nelle mura né nelle artiglierie, ma in quello che le comunità avevano da perdere. La ricerca ricostruisce la campagna del 1437–1441 nel Bergamasco valle per valle, mette a confronto la documentazione veneziana, milanese e comunale, e usa l’assedio di Brescia del 1438–1440 come caso di controllo per misurare che cosa richiedesse davvero un assedio. Separa ciò che Colleoni fece da ciò che gli fu attribuito dopo il 1455, e dichiara i punti in cui la documentazione non regge ancora l’argomentazione.

Di Luca Stefano Cristini, 140 pagine
In italiano

COD: E B&C-001 IT Categoria:
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