" al mio passaggio a Milano, un grande popolo risvegliato apriva un momento gli occhi. L'italia usciva dal suo sonno, e ricordava il proprio genio come un sogno divino: .. ella portava nella meschineria della nostra povertà la grandezza della natura transalpina, nutrita come era, questa Ausonia, ai capolavori delle arti ed alle alte reminiscenze di una patria famosa "
Chateaubriand
In questi tempi celebriamo i centocinquant'anni dell'unità d'Italia, avvenuta come noto il 17 marzo 1861. Processo avvenuto a termine di quel lungo percorso storico noto col nome di Risorgimento. Tuttavia un primo seme di italianità, e non solo nella denominazione, si ebbe con la nascita, nel 1805 del Regno Italico, stato a sua volta
figlio delle repubbliche Cisalpina, Cispadana e altre fiorite a seguito della Rivoluzione francese.
Quel ventennio napoleonico portò in Italia gioie e dolori, fu un periodo
complesso che tuttavia concorse grandemente, grazie all'affermazione degli ideali rivoluzionari e di fatto grazie all'affermazione tramite la legislazione pubblica voluta da Napoleone, dello stato di diritto.
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