1741: L'assedio di Cartagena de Indias


 

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Rimasto poco conosciuto fino ai nostri giorni, l’assedio di Cartagena de Indias rappresentò il punto apicale di scontro tra Spagna e Gran Bretagna durante la cosiddetta Guerra dell’Orecchio di Jenkins (1739-42) e si risolse nel peggior disastro navale della storia britannica. Questo episodio venne però presto dimenticato in entrambi i paesi. In Gran Bretagna la sconfitta subì un processo di rimozione. Archiviato come un episodio sfortunato, causato da un morbo tropicale, il fallimento della spedizione a Cartagena de Indias venne sminuito e nascosto agli occhi dell’opinione pubblica interna. A ricordo dell’impresa di Cartagena de Indias rimase solo una targa commemorativa in onore dell’ammiraglio Vernon, posta nella cattedrale di Westminster, che dice: “….Nella guerra contro la Spagna dell’MDCCXXXIX egli prese il forte di Portobello con sei navi, una forza che si supponeva troppo debole per il tentativo. Per questo ricevette il ringraziamento delle camere del Parlamento. Sottomise il Chagre, e a Cartagena conquistò fin dove le forze navali poterono acquisire la vittoria.” Forse troppo impegnata in quel momento a combattere per celebrare le sue vittorie, e forse non avendo capito pienamente la portata storica dell’evento, anche la Spagna si dimenticò presto dell’impresa di Cartagena de Indias. O, forse, preferì lasciarsela alle spalle, quando, a partire dalla fine della guerra di successione austriaca, subentrò una nuova fase distensiva nelle relazioni con la Gran Bretagna. La memoria della fallita spedizione contro Cartagena de Indias per tanti anni rimase così perduta tra i meandri della storia. La storiografia moderna tende oggi a rivalutarne l’importanza, non solo perché rappresentò la più grande operazione anfibia della storia fino allo sbarco in Normandia, ma perché permise agli spagnoli di mantenere i suoi domini nelle Americhe per altri settanta anni.